Minibond e Cambiali Finanziarie. Brain supporta le SIM.

A partire dal D.L. 83/2012 ( c.d. Decreto Crescita), il Legislatore ha emanato una serie di normative e provvedimenti volti a far nascere e crescere in Italia il mercato dei bond e delle cambiali finanziarie per le aziende italiane non quotate.

Le emissioni «quotate» sino al 31.12.2014, prendendo in considerazione soltanto quelle di importo inferiore ai 100 mln di euro, sono state in tutto poco meno di ottanta per un controvalore monetario di quasi un miliardo di euro. Negli ultimi mesi si è assistito ad un significativo incremento sia nel numero sia nel volume delle emissioni: si è passati da 14 titoli per un controvalore complessivo di 75 mln di euro del secondo semestre 2013 a 41 titoli per controvalore complessivo di 351 mln di euro del secondo semestre 2014.

Il mercato, pertanto, si sta avviando su numeri significativi e soprattutto potenzialmente molto profittevoli per gli operatori.

Tra questi, le Imprese di Investimento possono rivestire un ruolo di assoluta centralità.

Infatti le SIM,

-godono di un maggior grado di indipendenza (assenza di conflitti di interesse) rispetto alla concorrente offerta bancaria;

-in qualità di intermediari finanziari, possono contare su un punto di osservazione privilegiato:il contatto con gli investitori professionali e la relativa condivisione delle logiche di selezione degli investimenti, costituiscono, senza dubbio, un forte e decisivo supporto, oltre che nel collocamento, anche nelle attività di scouting e strutturazione delle operazioni.

Non mancano, tuttavia, fattori di rischio e criticità nell’approccio di questo nuovo business. In particolare:

costi di business due diligencefinalizzata allo scoutinge al processo di selezione degli emittenti possono risultare troppo elevati rispetto alle dimensioni degli emittenti e delle emissioni;

-anche per la sola fase di scouting, è difficile poter fare riferimento ad un sistema oggettivo di valutazione dei potenziali emittenti;

-a vantaggio dei potenziali sottoscrittori, mancano modelli standardizzati di rappresentazione delle performances e delle caratteristiche economico-finanziarie dei titoli e degli emittenti;

-Forte, da parte degli investitori, è la domanda di Monitoraggio del profilo di rischio degli emittenti durante la vita dello strumento finanziario. Mancano, tuttavia, modelli standardizzati di controllo e monitoraggio dell’andamento delle realtà aziendali di piccole e medie dimensioni che siano realmente efficaci.

Brain, attraverso la piattaforma tecnologica denominata BREVO, fornisce servizi specializzati in grado di supportare gli intermediari nell’approccio e nella gestione delle tematiche sopra evidenziate.

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